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F.A.Q di di Leggeonline.com su separazioni e divorzi

 

 
 
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Leggeonline.com vi propone una serie di F.A.Q. su separazioni e divorzi. Per orientarsi nell'intricato groviglio delle procedure da adottare nei casi specifici, potete utilizzare i servizi di Leggeonline.com.

Domanda:

"Vorrei sapere in quale casi i figli possono essere affidati al padre"

Risposta:

In tema di affidamento dei figlio minori nel caso di separazione personale dei coniugi bisogna far riferimento alla disposizione codificata dall'art. 155 c.c. , la quale prescrive che spetta al giudice, che pronunzia la separazione, dichiarare a quale dei coniugi i figli vengono affidati, adottando ogni altro provvedimento relativo alla prole, nell'esclusivo interesse morale e materiale della stessa.-

Il che significa che il giudice in materia di affidamento dei figli deve attenersi al criterio fondamentale dettato dal citato art.155, comma 1, nell'esclusivo interesse della prole, per cui è tenuto a privilegiare quello dei genitori

che appaia più idoneo a ridurre al minimo i danni derivanti dalla crisi della famiglia e per assicurare il miglior sviluppo della personalità del minore.-

Nel fare questa scelta il giudice deve necessariamente fare una comparazione tra i due coniugi, da accertare con un accertamento globale della personalità, dell'attitudine, della disponibilità materiale e psicologica, dell'ambiente in cui ciascuno è inserito, in rapporto alle esigenze concrete, morali, affettive e psicologiche dei figli, e dunque con esclusivo riferimento all'interesse di questi.-

Un tanto è conforme all'orientamento costante della giurisprudenza della Cass. Civile.-

In pratica i giudici ( Il Trib.) sono propensi ad affidare i figli alla madre, salvo che non si dimostri la sua indegnità morale e/o psicologica, per comprensibili motivi di maggiore attaccamento affettivo dei figli alla madre etc., ma senza pregiudizi, bensì basando la loro valutazione su degli elementi concreti e non già su astratte ed immotivate considerazioni prive di riscontri probatori, nè i provvedimenti relativi all'affidamento possono essere disposti o intesi come premio o punizione per l'uno o per l'altro dei genitori, ma devono essere ispirati al criterio del minor danno che ai figli possa derivare, come già detto, dalla disgregazione della famiglia.

Problema molto delicato e di non facile soluzione nel caso di aperto contrasto sul punto dei coniugi, i quali devono però agire con buon senso e sforzarsi di tenere i figli al di fuori ed al di sopra delle loro beghe personali.-

I figli non devono mai essere usati come uno strumento di vendetta di un coniuge contro l'altro.

In ogni caso spetta al giudice stabilire anche la misura ed il modo con cui il coniuge non affidatario deve contribuire al mantenimento, all'istruzione ed all'educazione dei figli, nonché all'esercizio dei suoi diritti nei rapporti con essi.-

Infine i provvedimenti concernenti l'affidamento dei figli minori non passano mai in cosa giudicata

(ossia non più impugnabili), ma sono suscettibili di essere modificati in ogni tempo, con il mutare delle situazioni.-

Domanda:

"In conseguenza della prima pronuncia del giudice la casa coniugale, acquistata in regime di comunione, è stata affidata a mia moglie. Alla stessa sono anche stati affidati i figli ed un sussidio mensile.

L'immobile ha un notevole valore economico ed il mio stipendio, detratto dalle spese, non mi consente una vita dignitosa. Come posso rientrare in possesso della metà del mio immobile?"

Risposta:

La separazione personale dei coniugi comporta ex lega la divisione dei beni in comunione legale fra i coniugi.

Nel suo caso per venire in possesso del 50% del capitale relativo all'immobile proponga alla moglie la divisione bonaria mediante la sua vendita a terzi qualora sua moglie non disponga dei mezzi necessari per acquisire la parte di sua proprietà

Nel caso di opposizione della moglie non ha altra scelta che promuovere causa di divisione giudiziale dinanzi al Tribunale competente ex art. 1111 C. C.-

Si avverte che questi primi consigli preliminari sono ovviamente parziali e generici, in quanto ogni caso presenta delle variabili e caratteristiche diverse, che occorre valutare in concreto, possibilmente con l'ausilio di un legale di fiducia specializzato in materia.

 

 

 
       
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